Ricerche internazionali

Il Laboratorio svolge numerose ricerche sul territorio internazionale, tra queste le principali sono:

 

H2020-MSCA-RISE-2018 PROMETHEUS
PROtocols for information Models librariEs Tested on HEritage of Upper Kama Sites

L’obiettivo di PROMETHEUS è quello di attuare un’azione interdisciplinare per la documentazione e la strutturazione delle informazioni sul patrimonio architettonico, promuovendo la formazione dei ricercatori sul valore costruttivo e storico degli Itinerari del patrimonio culturale. La ricerca svilupperà metodologie innovative di digitalizzazione dell’architettura con l’integrazione di dati multidisciplinari e modelli informativi, portando a figure specializzate in grado di operare su beni patrimoniali costruiti. La definizione di “charta”, per la replicabilità dell’azione, sarà perseguita con un’azione pratica sui monumenti presenti nella rotta Upper Kama (Russia) come caso pilota di studio. La rete di ricercatori di diversi settori coinvolti nell’azione favorisce / sostiene l’allargamento culturale e tematico necessario per sviluppare e mostrare le competenze richieste dal mercato. Le competenze italiane nel rilevamento digitale del patrimonio architettonico, le conoscenze spagnole sulle tecnologie di costruzione e gli archivi di censimento relativi all’architettura, unitamente alle conoscenze di pianificazione storica e territoriale fornite dal partner russo, consentiranno ai ricercatori di confrontarsi con le aziende professionali che operano nell’intervento campi di progetti di restauro e gestione BIM. Il progetto di ricerca svilupperà un sistema 3D informativo / cognitivo, multidisciplinare e implementabile, che rappresenta il passo preparatorio per la gestione, la manutenzione e la valorizzazione delle rotte dei beni culturali nei comitati e nelle amministrazioni europee. Il sistema, per essere ampiamente applicabile, sarà a basso costo e facile da replicare e ottimizzerà un canale innovativo di cooperazione tra ricercatori e professionisti attraverso l’uso dei protocolli di collaborazione BIM. I partecipanti si scambieranno competenze e conoscenze che consentiranno loro di progredire in nuovi metodi di documentazione e conservazione, di rafforzare la ricerca collaborativa e di ampliare le loro prospettive di carriera nella conservazione del patrimonio europeo.

Visita il sito web del progetto  >>Prometheus


3D Bethlehem – Sistema di Gestione e controllo della crescita urbana per lo sviluppo del patrimonio e il miglioramento della vita nella città di Betlemme

Progetto di Cooperazione AICS

progetto di cooperazione internazionale, finanziato da AICS, che ha l’obiettivo di promuovere il rafforzamento del sistema di gestione e governance territoriale del Comune di Betlemme attraverso il trasferimento di esperienze conoscitive e pratiche metodologiche per la gestione e il controllo della crescita urbana per lo sviluppo del patrimonio e il miglioramento della qualità della vita del città di Betlemme. Il progetto, che metterà in atto un processo tecnologico di analisi della forma urbana in modo da programmare la città futura, ha una durata di 3 anni.


Le fortificazioni venete nel bacino del Mediterraneo orientale

La costa del Mediterraneo Orientale che affaccia sul Mare Adriatico è organizzata da una straordinaria sequenza di città fortificate, villaggi, chiese e palazzi che testimoniano la radicata influenza della Serenissima in quei territori. Tra le molte città e fortezze realizzate da Venezia in queste aree vi sono quelle di Michele Sanmicheli, maestro del Rinascimento e del Manierismo, incaricato dal Senato Veneto di sovrintendere alle fortezze di terra e mare. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di un percorso di conoscenza delle opere veneziane e del Sanmicheli nel Mediterraneo Orientale attraverso disegni e modelli 3D per lo sviluppo di una banca dati informativa sul patrimonio storico architettonico delle fortezze veneziane.


La documentazione del Complesso Monumentale dell’Alhambra a Granada

L’Alhambra è oggi un museo che ospita circa tre milioni di visitatori l’anno gestito da un specifico patronato. Da un primo incontro con l’amministrazione è emersa la necessità della creazione di un database al fine di preservare la memoria storica del complesso e che possa configurarsi come un utile strumento per la gestione del sistema museo-bene culturale a breve, medio e lungo termine. Su questa tematica a Gennaio 2017, da una collaborazione tra il Laboratorio SMlab dell’Universidad de Granada (responsabile prof. Antonio Gòmez-Blanco) e il Laboratorio DAda Lab dell’Università di Pavia (responsabile prof. Sandro Parrinello) ha preso avvio una prima fase di indagine che si è concentrata sul Palazzo del Generalife.

La ricerca vuole rispondere della crescente necessità, nel settore dei beni culturali, di organizzare gli apparati informativi strutturando un modello integrato consultabile. La documentazione del Palazzo del Generalife ha previsto una campagna di rilievo integrato laser scanner e rilievo fotogrammetrico SfM finalizzati alla creazione di una banca dati 3D dalla quale sviluppare un modello tridimensionale del Palazzo. Il censimento dei sistemi costruttivi e decorativi ha permesso di popolare la banca dati con descrittori funzionali all’indicizzazione dei modelli che permettono una scomposizione semantica del modello complesso per l’analisi dei suoi sottoelementi. Obiettivo della ricerca è lo sviluppo di un apparato informativo strutturato su un modello digitale integrato descrittivo di tutta l’area del palazzo, tramite la creazione di un database per la gestione del patrimonio architettonico che possa diventare strumento utile e banca dati per futuri interventi di manutenzione, restauro e valorizzazione del complesso attraverso la possibilità di utilizzo del modello per scopi differenti: dalle letture tematiche, alle elaborazioni digitali come visualizzazioni web ed animazioni 3D. A partire dagli elaborati prodotti è stato infine sviluppato un progetto di musealizzazione virtuale tramite la creazione di una visita interattiva di una porzione del palazzo del Generalife con l’intenzione ultima di creare nuove opportunità e nuovi strumenti di studio e di conoscenza del patrimonio architettonico costruito.


Il rilievo dei mosaici della Basilica della Natività a Betlemme

I mosaici Costantiniani della Basilica della Natività di Betlemme costituiscono uno dei più importanti patrimoni musivi al mondo. Parallelamente alle operazioni di restauro e disvelamento del mosaico, sotto l’attuale livello di camminamento della basilica, il laboratorio sta sviluppando tecniche di disegno e di rilevamento per ottimizzare le pratiche di documentazione dei complessi musivi valutando processi di automazione e analizzando gli aspetti critici del processo interpretativo funzionale al ridisegno.

3D Survey and Documentation for “Seismic assessment of natural stone masonry buildings in Basel”

Gli eventi tellurici verificatisi negli ultimi anni hanno motivato numerose ricerche mirate a definire strategie di analisi per la prevenzione del rischio sismico, focalizzandosi sulla documentazione dei relativi cinematismi strutturali per coordinare consapevoli interventi sull’edilizia storica. Linee di approfondimento sono state condotte sul comportamento strutturale di aggregati architettonici, in particolare all’interno dei centri storici urbani. Al’incremento delle normative tecniche sulla sicurezza strutturale, si affiancano oggi le tecnologie di rilevamento digitale e modellazione 3D in grado di produrre disegni sempre più affidabili e di compiere operazioni estensive su unità edilizie e comparti urbani a vantaggio di una lettura omogenea del tessuto edilizio, individuando labilità e deformazioni che potrebbero compromettere la stabilità delle strutture.
Il progetto “Seismic assessment of natural stone masonry buildings in Basel”, è condotto dall’Università di Pavia e dall’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, sul monitoraggio degli effetti sismici figurabili all’interno dell’edilizia storica europea, a partire dal caso studio del centro storico di Basilea. In particolare, l’attività congiunta del laboratorio DAda Lab. del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura, e della Fondazione EUCENTRE, Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, ha permesso di applicare le procedure del rilievo digitale nell’ambito di prove di simulazione sismica per lo studio dell’edilizia storica della città.
La ricerca sviluppata evidenzia le potenzialità e le procedure di ottimizzazione dei modelli reality-based espresse nella loro stessa configurazione morfologica: le proprietà metriche, oltre che per la configurazione del modello geometrico, rappresentano un database di informazioni strutturali esprimibili attraverso opportuni codici di lettura, appartenenti all’espressione del linguaggio grafico 2D e 3D. La definizione dell’immagine virtuale diviene così operazione di genesi dell’intero processo preventivo, come azione primaria di definizione delle banche dati, e protocollo ultimo per la derivazione di prodotti grafici e tecnici necessari come elementi di sintesi e divulgazione dei risultati.


La documentazione delle opere degli Antonelli

Sistemi di analisi e rilievo per lo studio di architetture militari con particolare interesse per l’architettura militare moderna, progettato da Antonelli nel bacino dell’America Centrale e del Nord Africa. La ricerca riguarda il confronto delle caratteristiche tipologiche dell’architettura fortificata, lo studio delle geometrie che caratterizzano la relazione tra indagine e progetto nella definizione del sistema difensivo e la produzione di sistemi di disseminazione per la promozione di complessi monumentali.


FP7-PEOPLE-2010-IRSES-Marie Curie Action: WOODEN ARCHITECTURE: l’architettura tradizionale in legno e il paesaggio della Carelia

L’architettura in legno della Carelia è riconosciuta come oggetto di ossequio e interesse su scala internazionale. Le giornate di studio sono rivolte alle università e alle istituzioni coinvolte nel progetto e stabiliscono come obiettivo la promozione delle attività di ricerca avviate in questo paese. Lo scopo dell’operazione è quello di incoraggiare le relazioni, non solo quelle culturali, tra Italia, Finlandia, Carelia, mettendo in contatto operatori di questo settore attraverso un threading di incontri di cui il presente rappresenta una delle prime opportunità. Le esperienze scientifiche maturate su argomenti graditi al recupero, alla riabilitazione e al miglioramento dei centri storici, con attività intensive di ricerca e analisi, hanno prodotto un know-how di grande valore al momento attuale; in particolare per l’utilizzo di specifiche applicazioni delle nuove tecnologie, per il monitoraggio e per la gestione dei dati utili per il restauro, la pianificazione urbana e la gestione in aree sensibili, come i centri urbani di interesse storico e ambientale. In particolare, il territorio careliano è configurato come una fitta area di elementi che necessitano di un’attenzione elevata al fine di accrescere il valore del territorio stesso e delle sue attività antropiche. L’obiettivo di un censimento dell’architettura tradizionale in legno e dell’ambiente naturale e degli scopi paesaggistici è quello di determinare non solo la specie e l’aspetto, ma anche l’analisi dei danni e delle condizioni, per identificare i fattori di gestione critici. Il censimento definisce gli aspetti paesaggistici e ambientali, nonché il quadro diagnostico di ciascun contesto sulla base delle sue caratteristiche intrinseche, di possibili elementi non tradizionali e di trovare il modo per ristabilire la corretta struttura del luogo. Siamo in grado di identificare e definire le priorità di intervento. Metodi innovativi per il rilevamento e la georeferenziazione dei dati sugli edifici di architettura ci consentono di acquisire una conoscenza esatta dello stato delle località.


Il rilievo del sito di Masada

Il progetto Masada è stato sviluppato come una collaborazione di ricerca continua tra l’Università di Pavia, l’Università di Firenze e il College of Design and Engineering di Tel Aviv di Shenkar. Oltre agli aspetti di ricerca, il progetto ha anche aspetti didattici. Il progetto consiste in una proposta di documentazione digitale dei siti del patrimonio culturale di Masada. Il progetto per la documentazione digitale della fortezza di Masada in Israele è parte della ricerca internazionale nel campo della documentazione digitale 3D e della mappatura di siti importanti culturalmente e storici.


La documentazione del Complesso di Al-Nabi Musa

Il Maqam al-Nabi Musa, che rappresenta secondo la fede islamica il luogo sacro nel quale fu sepolto il profeta Mosè, è oggi oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione promosso dalle Nazioni Unite che ha motivato un progetto di ricerca sviluppato tra il 2015 e il 2016 dal laboratorio. Obiettivo della ricerca, un’indagine metodologica di documentazione e di analisi degli elementi costruttivi, finalizzata sia alla diagnosi del degrado e del dissesto delle pareti murarie, sia alla promozione del luogo come patrimonio culturale.


Attività di Rilevamento a Gerusalemme

La città di Gerusalemme si presenta come una realtà storica e urbana molto complessa. La sua eterogeneità, che deriva dal susseguirsi di vicende storiche, si ripropone anche sul livello architettonico e urbano. Uno dei quartieri più interessanti si trova appena fuori la porta di Erode, nella zona urbana di Gerusalemme Est: Bab Azhar. La progettazione e la realizzazione di queste due strade deriva dallo sviluppo di un piano urbanistico degli anni ’70 che andava a incentivare il commercio fuori le mura, creando un quartiere attivo e dinamico che potesse spingere la popolazione a vivere la città anche fuori dalle mura della città vecchia. Questo è il motivo per il quale oggi il quartiere di Bab Azhar è uno dei più frequentati durante il giorno: la sua vicinanza alla città vecchia, in particolare al quartiere musulmano, e il suo impianto commerciale molto vario sono diventati dei fattori importanti per lo sviluppo e la crescita di questo luogo. In questo contesto territoriale e culturale, è stato proposto dalle Nazioni Unite, in particolare la sezione per la salvaguardia dei Territori Palestinesi – U.N.D.P. – il programma P.U.R.E. -Productivity and Urban Renewal Programme in East Jerusalem-  volto alla rivalorizzazione del complesso, in modo tale da sviluppare proposte di rinnovamento, rilanciando così l’economia del quartiere.

Il programma sviluppato è stato il punto di partenza per questa tesi che presenta il progetto di documentazione delle strade principali del quartiere di Bab Azhar, Sultan Sulemain Street e Salah Eddin Street, e del cimitero monumentale che si trova in corrispondenza dell’area delimitata da queste strade, attraverso metodi di rilevamento integrato per la creazione di banche dati interattive finalizzate alla gestione, alla fruizione e alla comprensione degli spazi urbani in oggetto. In particolare, ci si è concentrati sull’utilizzo della realtà virtuale, che è finalizzato a una migliore cognizione dello spazio. Le banche dati digitali richiedono sempre più lo sviluppo di sistemi “narrativi” per la fruizione delle informazioni. Nello spazio digitale l’utente può interfacciarsi con gli elementi strutturali della banca dati per sviluppare modelli critici di analisi.


La Documentazione della Moschea Bianca di Al-Jazzar ad Acri

Lo studio della moschea bianca di Al-Jazzar, a San Giovanni d’Acri in Israele (patrimonio mondiale UNESCO dal 2001), ha riguardato la documentazione dello stato di conservazione, condotta attraverso le tecnologie digitali, del complesso monumentale. La campagna di indagine, condotta nel 2017, ha prodotto un’indagine sull’intero monumento, considerato oggi uno dei principali complessi religiosi musulmani, in termini di dimensioni e importanza, in Terra Santa. L’obiettivo della ricerca è la realizzazione di disegni e modelli in grado di trasmettere il valore storico e materiale dei diversi ambienti e apparati di costruzione, sviluppando sistemi di lettura per analisi diagnostiche sullo stato di conservazione. L’indagine ha permesso di proporre considerazioni utili alla decifrazione di segni e stratificazioni murarie anche in relazione a elementi e materiali di riuso, come le colonne di siti romani vicini e le cisterne dei crociati. Il progetto, responsabile prof. S. Parrinello, è regolato da un accordo con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia DICAr per l’applicazione di metodologie di indagine funzionali alla creazione di un database tridimensionale per la documentazione del sito, utilizzabile come base di conoscenza per lo sviluppo e l’archiviazione di osservazioni diagnostiche strutturali e conservative. La ricerca evidenzia il potenziale del rilevamento digitale per pianificare interventi di recupero e definire linee guida per il consolidamento, la riabilitazione funzionale e il miglioramento degli ambienti storici nel complesso Al-Jazzar.